Un mondo ingiusto
Quanti conflitti esistono al mondo, al giorno d’oggi, di cui non siamo a conoscenza? Quante ingiustizie dei paesi più ricchi che schiavizzano, sfruttano i paesi più “poveri”?
E qui cadiamo in un controsenso, perché proprio questi paesi poveri sono in realtà molto ricchi di materie prime, e proprio per questo sfruttati e costretti a vivere in condizioni di vita pessime, inimmaginabili per noi paesi occidentali, che abbiamo avuto la “fortuna” di nascere in questa parte del mondo.
Ma chi è in grado di decidere cosa sia giusto o sbagliato? Chi è in grado di prendere le redini di questo mondo ormai sull’orlo di un baratro infinito, e riportare giustizia vera nei paesi sfruttati? Servirebbe un secondo diluvio universale, una rinascita completa, ma a chi converrebbe?
Ormai leggi invisibili controllano il nostro mondo, leggi che mettono le grandi potenze al primo posto, a comandare dall’alto, a sfruttare e arricchirsi sulle spalle di intere popolazioni di bambini che non avranno mai un’ infanzia, di famiglie che non conosceranno mai il vero significato delle parole “pace” e “libertà”.
Ma tutto questo è giusto?
Non c’è calore nei cuori di chi commette queste stragi, eppure non si fa niente per fermare questo terrorismo silenzioso; i paesi più ricchi continuano a sfruttare i più poveri, in una guerra infinita per le popolazioni colpite da queste atrocità, incapaci di svilupparsi, di crescere, di vivere dove andrà a finire questo mondo?
Denise D’Antuono, 4S1, A.S. 2007/2008
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