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Operazione Trasparenza

23 agosto 2009

Salvami, salvati, salvaci, salviamoci…

…dagli storpi di mente che credono che la guerra valga più della pace 1; da coloro che vanno nei paesi a “portare la pace”; da coloro che ci comandano come pedine senza che nemmeno ce ne accorgiamo. Salviamoci da chi non ci informa che ogni giorno molta gente muore di fame e si ammazza di lavoro per pochi centesimi, per sfamare una famiglia che non avrà comunque scampo da fame e malattie. Salviamoci da chi fa perdere al mondo tutte le speranzae che in un giorno lontano possa esserci veramente la pace. Salviamoci dalle guerre che sterminano interi paesi, intere culture e generazioni, solo per l’interesse di pochi. Salviamoci dall’indifferenza e dall’egoismo dei potenti che vogliono sempre di più, che non si accontentano mai. La definizione di pace è: “atto con il quale si pone fine ad una guerra”, invece al giorno d’oggi la pace è solo la scusa per iniziare una guerra nuova. Si dice di andare a portare pace nei paesi, ma portare pace significa sparare a zero su tutto e tutti, “distruggere per poi ricostruire al meglio”. La pace viene imposta con la forza delle armi. l’obiettivo non è più aiutare il prossimo ma distruggerlo e per capire a fondo questo concetto basta informarsi sulle guerre che ci circondano:

In Sierra Leone migliaia di persone vengono sfruttate per trovare diamanti, sciocche ed insignificanti pietre non indispensabili a qualsiasi essere umano. In Guatemala si fa la guerra per le terre in cui si coltiva il caffè. Il problema più grande è che la gente non sa cosa ci potrebbe essere dietro una sciocca tazzina di caffè o dietro ad un insignificante anello, oppure dietro a un bicchiere di coca cola, e la gente non lo sa perchè nessuno ne parla. Salviamoci dalla disinformazione, salviamoci dai falsi bisogni che le pubblicità creano in noi, e che ci inducono a comprare cose per noi superflue, ma che per altri possono anche costare la vita. Salviamoci dall’indifferenza e dall’egoismo che ci stanno contagiando, e salviamoci dalla cultura della violenza che genera la nostra società. Questo mondo ha bisogno di riflettere su cosa è giusto e su cosa è sbagliato, su cosa è veramente la pace. L’uomo, noi uomini dobbiamo iniziare a chiederci seriamente se è una cosa normale creare mine anti-uomo, se è normale voler distruggere un essere uguale identico a noi, con un cervello come il nostro, ma soprattutto con un cuore e un’anima come i nostri, con dei sentimenti, una vita discreta e degli affetti.

Tutti gli uomini devono capire che la Patria non va difesa con la guerra 2, che la violenza non è forza ma debolezza, che mai potrà essere creatrice di qualcosa, ma semmai potrà soltanto distruggerla 3. Coloro che vogliono e causano le guerre, devono pensare che al posto dei morti in guerra potrebbero esserci loro, che il destino che ha messo a terra quei corpi è lo stesso che tiene tutti gli altri inchiodati a guardarci 4. Il mondo intero è in debito con tutte le vittime di guerra che ci sono state fino ad oggi; salviamolo dal male che lo circonda. Come disse Jovanotti nella sua canzone: “Salvami, salvati, salvaci, salviamoci”…

  1. Cartesio
  2. Don Lorenzo Milani
  3. Benedetto Croce
  4. Cesare Pavese

Chiara De Martinis, 5S1, A.S. 2007/2008

 

 

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